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[processo ai 25] trascrizione seconda udienza requisitoria PM

TRASCRIZIONE SOMMARIA – PROCESSO AI 25 – II UDIENZA ARRING PM

[ P=Tribunale, A=Accusa, D=Difesa, C=Parti Civili, R=Teste ]

P: [procede all'appello]

A: (Canepa) vi annoiero' perche' e' necessario ricostruire analiticamente quanto accaduto nelle due giornate... due tragiche giornate... come avevo anticipato la volta scorsa abbiamo trattato il corteo o comunque il passaggio del cosiddetto blocco nero nella citta' di genova, mentre oggi mi occupero' del transito del blocco nero il giorno del 21. Siccome e' meno complicato questo tratto, sicuramente stamattina daremo inizio anche alla parte di conclusione finale per quanto riguarda il corteo delle tutte bianche e i fatti successivi...
Come dicevo oggi cercheremo di dare pedissequamente una ricostruzione di quanto accaduto il 21. Nelle intenzioni risultava programmato dagli organizzatori del GSF un grande corteo internazionale che avrebbe dovuto prendere le mosse a levante della citta' da piazza sturla, snodarsi da corso italia e concludersi in piazza galileo ferraris nella zona di marassi. Il percorso del corteo avrebbe dovuto essere: sturla, caprera, cavallotti, corso italia, corso marconi, via rimassa, via torino, corso sardegna, piazza ferraris.
La partecipazione prevista era di centinaia di migliaia di persone, e il portavoce Agnoletto ci ha spiegato perche' si decise di farlo comunque nonostante i problemi dei giorni precedenti: si ritenne piu' difficile e pericolo non svolgerlo che svolgerlo.
Purtroppo pero' fin gia' dalle prime ore del mattino del 21 di luglio, alle 7 del mattino una folla cominciava a concentrarsi a sturla. In questa folla c'era questa grande massa pacifica, tra i quali si evidenziavano persone che chiaramente appartenevano al blocco nero: questo perche' si travisavano e si armavano di corpi contundenti come si era visto il giorno prima in paolo da novi. Contemporaneamente al formarsi del corteo si registravano le prime attivita' di danneggiamento e di devastazione. Venivano registrati una serie di furti e danneggiamenti in locali pubblici, come ciclomotori, macchine, beni di proprieta' privata, il primo dato obiettivo e' alle 7:55 una telefonata segnala danneggiamenti alla passeggiata garibaldi a nervi.
Alle 8:55 una telefonata in questura ci riferisce di appartenenti del blocco nero che si dirigono verso il centro, nei pressi della zona della sciorba, in san fruttuoso. [...] In questo contesto veniva registrato il danneggiamento di autovetture e di pullman. Alle 8:45 viene segnalato un gruppo di manifestanti che passando per san martino spintonano e danneggiano l'ingresso della caserma dei cc di san martino. Alle ore 11:00 giungono segnalazioni di manifestanti in corso europa, che presso il distributore agip riempiono bottiglie con benzina per costruire ordigni incendiari. In questo contesto si registrano danneggiamenti di veicoli privati. Alle ore 11:16 viene segnalamento presso l'istituto pascoli-pertini si segnala il prelevamento di materiale contundente, e come abbiamo gia' detto nel giorno precedente era transitato in questa zona il gruppo coagulato intorno allo striscione smash. Da via carrara poi viene segnalato l'arrivo di manifestanti armate di spranghe. Via Carrara e' limitrofa a via giovanni maggio, dove c'era un luogo di accoglienza per i manifestanti e oggetto di devastazioni nella notte tra 20 e 21 di luglio. Questi danneggiamenti erano consistiti nel devastare attrezzi e mobilio della scuola da usare nel proseguio della manifestazione. Si registrano anche altri danneggiamenti a vetture in sosta. Alle 11:30 si segnala la partenza di un camper dalla sciorba sul quale si denunciava il carico di oggetti tesi a usare di armi improprie e bottiglie molotov. [...] Alle 11:40 tra via carrara e via cinque maggio nei pressi dell'ospedale gaslini viene segnalata la presenza dell'ormai noto furgone dal quale veniva il giorno 21 ma come gia' era accaduto il giorno 20 in piazza paolo da novi, veniva segnalata la consegna di bastoni e mazze ai manifestanti. [...] Questo furgone lo segnalo e' lo stesso che si era evidenziato in paolo da novi ed e' stato segnalato come affittato da esponenti del cs askatasuna di torino. Per l'accertamento relativo a questo furgone vennero arrestate delle persone per il quale c'e' ancora pendente un procedimento penale che ha un suo iter [e' stato prescritto veramente, ndr]. [...]
Proprio con riferimento all'episodio del giorno 21 che vede coinvolto il furgone del cs askatasuna abbiamo una dettagliata testimonianza dell'agente Cento Damiano. Ritornando alla tempistica del giorno 21 alle 12:30 sempre su comunicazioni della questura si aveva notizia di anarchici che provenivano dalla zona di quarto e si univano ai manifestanti. Alle 12:30 veniva segnalata un'ulteriore partenza di anarchici dallo stadio carlini verso sturla. Alle 13:05 giungeva notizia dei primi scontri in albaro tra anarchici e forze dell'ordine, in una via limitrofa a corso italia. Il blocco nero stava percorrendo questa via in modo parlallelo al corteo del GSF. Su questo richiamo la comunicazione radio della questura delle 12:30:57.
In sostanza per questa prima parte della mattinata del 21 in aggiunta al pacifico concentramento di numerosissimi manifestanti in piazza sturla si assisteva al continuo movimento di appartenenti al blocco nero, che si muoveva da luoghi di ritrovo del giorno 20: sciorba, via maggio, carlini, valletta cambiaso e anche alle scuole diaz-pertini-pascoli. Sul punto vi sono moltissime telefonate dei cittadini. In piu' si aggiungono i giardini di quinto.
Intanto una parte di questi manifestanti del blocco nero si infiltrava pacificamente nel corteo internazionale, vi scorreva ai lati e ne occupava la parte finale. Un'altra parte raggiungeva il centro e si portava nella zona della foce e di corso Marconi, dove era schierato il grande dispositivo di polizia... teniamo presente che il giorno 21 ci sono solo ps e non cc per il loro coinvolgimento nella tragica morte di carlo giuliani... quindi a difesa della foce e della zona rossa in corso marconi vengono schierati contingenti della polizia. Siamo verso le 12:30 e da li' a poco si sarebbero svolti pesantissimi scontri.
Venendo al corteo internazionale, bisogna evidenziare che intorno alle 14:05 dopo aver percorso corso italia centinaia di migliaia di persone si stavano avvicinando a corso marconi e a via rimassa cioe' il punto di svolta stabilito per il percorso del corteo. In questo contesto la massa di manifestanti e' davvero imponente, e per evitare che la grossa massa di manifestante proseguisse in linea retta e occupasse piazzale kennedy o andasse su via brigate partigiane in prossimita' della questura, viene creato questo schieramento in piazza rossetti...
[...] Si ha contezza del verificarsi di ulteriori e gravi episodi di danneggiamento e la percezione del precipitare della situazione... [...]
Alle 13:30 quando il grosso del corteo si e' incamminato su cavallotti e corso italia, viene segnalata un gruppo di tute nere armato di spranghe che pongono in essere devastazioni tra l'altro anche dell'abitazione dell'allora sindaco di genova. Alle 13:40 nella coda del corteo i vvff comunicano il verificarsi da parte di componenti del blocco nero incendi di cassonetti, vetture e supermercato.
Alle successive ore 14:15 circa 30 soggetti appartenenti al blocco nero vengono individuati in via caprera armati di molotov e si segnalano altri gruppi di anarchici che travisati assaltano e devastano uffici e esercizi [...]
Sempre alle 14:45 l'elicottero della polizia evidenzia 300 appartenenti al blocco nero armati e travisati davanti allo stabilimento balneare in corso italia.
Tra le 13:25 e le 13:45 avvengono una serie di danneggiamenti, tra cui ricordo i danneggiamenti alla carige di piazza leopardi, il danneggiamento della esso di via monte zuretto, danneggiamenti e distruzioni di ciclomotori e autovetture nella zona di via monte zuretto, danneggiamento in via caprera della BNL. [...]
Veniamo pero' poi di fatto alla zona centrale delle devastazioni, cioe' corso marconi, piazza rossetti e corso italia. In questa zona la testa del corteo internazionale del gsf arriva alle 14:05 e come da programma incomincia a svoltare come previsto per via rimassa per dirigersi verso piazza ferraris. Intorno alle 14:13 una parte di manifestanti inizia a staccarsi dalla testa del corteo e avanza verso lo schieramento della ps e inizia una serie dapprima di insulti e aggressioni verbali, a cui le forze dell'ordine rispondono con un lancio di lacrimogeni, a cui segue un lancio di oggetti contundenti. Le telecamere del traffico ci forniscono dati certi.
Alle .... la telecamera marconi inquadra il corteo che avanza. Nella parte verso via marconi si notano gruppetti di persone che non pongono in essere nessun comportamento violento. Alle 14:07:03 la telecamera inquadra la testa del corteo. Lo stesso alle 14:09:24, anche se la telecamera inquadra alcuni manifestanti che proseguono verso ponente in direzione dello schieramento di polizia.
Alle 14:09:32 la telecamera marconi inquadra il grosso del corteo però si nota gia' un gruppo nutrito di manifestanti che si attestano e chiude trasversalmente l'intera carreggiata in piazza rossetti. Sullo sfondo si vede piazzale kennedy.
Alle 14:10:55 la telecamera riprende sempre la svolta su via rimassa da parte del corteo. Alle 14:12:48 c'e' di nuovo lo schieramento della ps che e' ormai chiaramento formato anche con il cordone di personale a terra. Il gruppo piu' avanzato di manifestanti e' su corso marconi e si sta avvicinando alle ffoo. Immediatamente dopo questo passaggio per come riferito da testimoni oculari presenti, come Baldassarri Marino, che ci ha detto che immediatamente dopo questo approccio il gruppo che avanza verso le ffoo viene infiltrato da componenti del blocco nero, iniziando una contrapposizione violenta con la polizia.
Il corteo cerca di formare un cordone per isolare questo gruppo di facinorosi per consentire al corteo pacifico una regolare svolta e prosecuzione. Alle 14:13 il contingente della ps effettua un primo lancio di lacrimogeni, proprio al fine di disperdere questi manifestanti aggressivi, e alle 14:19 effettua un secondo lancio di lacrimogeni.
Tra le 14:30 e le 14:45 si assisteva a una contestuale trasformazione delle prime file dei manifestanti che iniziavano a travisarsi e ad assumere comportamenti piu' aggressivi. Tra l'altro insieme a questi manifestanti fuoriusciti dal corteo, si unisce un consistente numero di appartenenti al blocco nero che nel frattempo aveva raggiunto la zona venendo dalle vie interne del centro cittadino percorrendo controcorrente corso torino e via rimassa e dalle zone retrostanti piazza rossetti.
Visto il livello di violenza e il crescere di intensita' degli scontri, nel tentativo di evitare il coinvolgimento nella parte piu' calda degli scontri, il corteo anticipa il punto di svolta a via casaregis.
Alle 14:13:19 le telecamere riprendono il primo lancio di lacrimogeni. Le immagini inquadrano manifestanti che arretrano di corsa che fuggono verso levante, in parte verso piazza rossetti e nei portici di corso marconi. Alcuni manifestanti prima di rientrare su corso marconi effettuano il lancio di oggetti contro le ffoo. Questi dati vengono confermati dal rep. 57/f ma anche dalla telecamera diaz che riprende all'incrocio di corso marconi sospinto dal vento in direzione ponente il fumo dei lacrimogeni che sono sparati.
Alle 14:14:23 la telecamera riprende marconi in campo lungo e mostra i manifestanti arretrati in modo disordinato tra piazza rossetti e via rimassa. Si notano anche numerosi manifestanti del corteo che si fermano per vedere l'evolversi della situazione. In questo momento non sembra che siano gia' in atto i danneggiamenti sotto i portici. Non ci sono immagini che riprendono questo fatto, quindi diciamo non sembra.
Alle 14:14:45 la telecamera riprende i manifestanti che si riportano in piazza rossetti. In questa fase e' completamente cessato il lancio di lacrimogeni e il corteo continua in via rimassa. Alle 14.19 i manifestanti avanzano su corso marconi e ingrossano le fila del gruppo in via marconi / piazza rossetti. Lo schieramento della ps e' sempre fermo sul margine ponente di piazza rossetti. [...] Alle 14:21:21 le immagini della telecamera marconi riprendono nuovamente i manifestanti avanzati che c'e' stato un lancio di lacrimogeni della ps, risalgono nuovamente corso marconi e vanno a rinfoltire il gruppo che fronteggia le ffoo. Queste immagini non consentono di vedere se siano gia' in atto le devastazioni sotto i portici.
Alle 14:21:30 c'e' un nuovo lancio di lacrimogeni. [...]
Vi e' una nuova ripresa alle 14:23:35 viene di nuovo ripreso corso marconi in campo lungo e si vedono chiaramente i violentissimi scontri tra manifestanti e polizia, che continua il lancio di lacrimogeni limitato alla zona di piazza rossetti pero'. Alla fine del lancio di lacrimogeni si nota che il gruppo rimane immutato nel fronteggiare. Si nota un folto via vai dai portici ma non si e' ancora in grado di apprezzare i danneggiamenti.
A questo punto c'e' un terzo di lacrimogeni, ma non si vede ancora dei lanci sulla parte piu' arretrata del corteo. Questo provoca un arretramento del gruppo verso il corteo.
Alle 14:29:24 la telecamera mostra come il corteo abbia arretrato la svolta a via casaregis. Alle 14:29:48 si assiste a un nuovo violento scontro tra manifestanti e forze dell'ordine che riprendono a lanciare lacrimogeni. Si vedono molte persone a questo punto che dai portici portano in strada materiali che sono evidente frutto di danneggiamenti degli esercizi commerciali.
[...]
In questa fase la massa dei manifestanti presente in corso italia avanza pacificamente e regolarmente verso corso marconi, e neanche in questo momento si assiste a lancio di lacrimogeni sul corteo pacifico. [...] Alle 14:34:32 la telecamera riprende lo schieramento di polizia che e' avanzata su corso marconi con pochi mezzi e pochi uomini verso i manifestanti che continuano a fronteggiarli con violenza. Alle 14:41 la telecamera riprende nuovamente corso marconi in campo lungo e i violenti scontri: a questo punto c'e' un nuovo lancio di lacrimogeni limitato sempre a piazza rossetti.
Il gruppo di manifestanti e' sempre piu' folto e magari a causa dei lacrimogeni effettua un nuovo ripiegamento. [...] Oltre al fumo dei lacrimogeni si vede alzarsi del fumo nero, da ricondursi all'incendio di cassonetti che viene effettuato dai manifestanti nella zona di piazza rossetti. Questa circostanza viene ripresa dalla telecamera marconi e dal rep. 192.18. Alle successive 14:52:09 si nota come si sia creata un'apprezzabile distanza tra gruppo di manifestanti agguerriti e corteo che continua a svoltare in via casaregis. Una parte cospicua di manifestanti continua ad avanzare verso l'incrocio tra marconi e rimassa. Alle 14:51:33 la telecamera riprende i manifestanti che avanzano nuovamente verso piazza rossetti. In questo contesto i manifestanti spostano verso la carreggiata la fiat brava [...] Nel frattempo continua il fitto lancio di lacrimogeni in direzione di piazza rossetti, mentre i manifestanti spingono cassonetti verso le barricate in fiamme. Alle 14:51:51 il video riprende ulteriori fasi di danneggiamento, in particolare quello della Cisalpina Tours di via Marconi. [...]
Alle 14:56:16 si vede anche un manifestante che nei pressi dell'autovettura getta una sedia che proviene dalla devastazione di uno degli uffici sotto i portici e successivamente altri manifestanti che alimentano il fuoco con arredi simili e questo dimostra la contestuale prosecuzione degli esercizi commerciali sotto il portico. [...]
La ps muove dalle proprie posizioni fino al limite di piazza rossetti. Alle 14:56:07 viene inquadrato il personale della ps che raggiunge le barricate incendiate, e alle 14:58:54 che si attesta all'estremita' a levante di piazza rossetti. [...] Alle 14:57:26 si vedono le telecamera marconi riprendere i danneggiamenti in atto della agos itafinco. Alle 15:00 le immagini riprendono nuovamente la fiat brava incendiata e appunto mostrano come gli appartenenti del blocco nero alimentino attraverso gli arredi sottratti agli uffici devastati il fuoco.
Poi la telecamera marconi dopo essersi a lungo soffermata sulla fiat brava riprende i portici sotto corso marconi che sono impegnati nella devastazione degli esercizi commerciali. Alle 15:04:49 seppure in una situazione piu' confusa e disordinata, si vede il corteo che scende da corso italia e svolta in via casaregis, mentre alcuni manifestanti fanno un cordone verso ponente. Alle 15:09:14 le immagini della telecamera marconi si interrompono definitivamente perche' l'apparecchiatura e' stata danneggiata dal calore dell'incendio della fiat brava.
In sintesi e' quanto e' avvenuto, come riferito anche dal dr. gaggiano.
Senza voler scendere troppo nel dettaglio anche se mi riendo conto della noia, pesantissime devastazioni si verificano in questa zona in questa fase: incendi di autovetture parcheggiate, devastazioni a mezzo incendio di esercizi commerciali, le fiamme hanno raggiunto i primi piani dei palazzi creando grave allarme nei cittadini, e una situazione di grande gravissimo pericolo, comunque di fatto vengono devastati i locali della cisalpina tours, agos itafinco, area banca, che peraltro era gia' stata oggetto di danneggiamenti il giorno dopo, la concessionaria, la banca antoniana veneta, e svariate autovetture tra cui la fiat brava di proprieta' del ministero. I danneggiamenti proseguono in tutta la zona: via beccari, piazza rossetti, corso marconi, viale brigate partigiane.
Di fatto tutta questa serie di devastazioni, ne ha riferito in aula... ma io non mi soffermo perche' prevalgono i dati obiettivi alle testimonianze orali, in merito a questo ha riferito il dr. piccolotti.
Questa prima fase degli scontri viene anche descritta da giulietto chiesa. [...]
[...]
Da questo momento non abbiamo piu' immagini della telecamera marconi che e' stata messa fuori uso. Allora abbiamo altri reperti che ci forniscono ulteriori dettagli: il 192.12 [grazie indymedia, ndr]
In questo reperto continuiamo a vedere con orario simile a quello della telecamera: alle 15:07:03 i primi danneggiamenti dell'agos itafinco. Alle 15:12:45 vediamo un po' di persone del blocco nero che inizia a lasciare la zona degli scontri verso corso torino. Vediamo i danneggiamenti di area banca, mentre alle 15:09:56 possiamo vedere le immagini della telecamera villa croce.
In questo orario tra le 15:20 e le 15:40 si verifica l'avanzata delle ffoo su corso marconi fino a via casaregis, con un pesante lancio di lacrimogeni e la dispersione dei manifestanti del blocco nero. viene arrestato il corteo pacifico su corso italia e viene recuperato il controllo nell'area all'intersezione tra corso marconi e corso italia. [...]
Siamo consapevoli di quello che e' accaduto sul corteo pacifico, ma noi in questo processo ci occupiamo di altro, ovvero di quello che ha fatto il blocco nero.
Alle 15:45 si verifica una seconda e piu' violenta carica delle ffoo che riguadagnano corso italia, e disperde gli appartenenti violenti del blocco nero lungo via rimassa e via casaregis. Altri gruppi di manifestanti cercano la fuga risalendo via fogliensi la scalinata, o rifugiandosi sulla spiaggia. La telecamera di villa croce riprende punta vagno con il corteo caricato dalle fffoo. Alle 15:48:11 le immagini del video inquadrano il corteo che si e' fermato su corso italia su punta vagno e si nota il reparto della ps attestato su corso italia. si nota un lancio di lacrimogeni e si notano membri del blocco nero che vengono respinti verso levante. Le immagini sono del rep. 192.16 [grazie indymedia, ndr]. [...]
Alle 16:01:25 la telecamera di villacroce che aveva ripreso il corteo fermo su punta vagno inquadra un fumo di lacrimogeni sulla spiaggia e un movimento a ritroso dei manifestanti. Da quel momento si assiste al lento arretramento del corteo e il contestuale lancio di lacrimogeni. [...] Si vedono i mezzi che avanzano oltre punta vagno spingendo il corteo fuori dalla visuale della telecamera.
Parallelamente agli scontri della zona foce, gli ulteriori scontri si spostano nella zona di marassi a seguito delle cariche delle ffoo. Alle 16:30 manifestanti del blocco nero raggiungono punta vagno e pongono in essere danneggiamenti anche ai locali della capitaneria di porto dove all'interno si barricano gli ufficiali. In corso italia, in concomitanza dell'arretramento dei manifestanti pacifici, si verificano alcuni significativi episodi di danneggiamento: ristorante da giacomo, alloggi della marina, ascensore di una discoteca, ciclomotori e vetture, locali sulla direttiva di questo movimento.
Alle 16:57:58 la telecamera di villa croce riprende l'inizio dell'arretramento dei mezzi della ps che prosegue fino alle 17:10 quando la telecamera di villa croce riprende corso italia e punta vagno: le ffoo sono arretrate a ponente mentre i manifestanti stanno a levante. [...]
Sempre in ordine agli effetti di queste cariche sugli appartenenti del blocco nero, si devono segnalare ulteriori scontri durante il passaggio. nel pomeriggio del 21 luglio del 2001 oggetto di devastazione e' la zona di albaro, tra via zara e via nazario sauro. Questi gruppi vengono segnalati proprio successivamente al riflusso da corso italia in direzione levante. Le segnalazioni pervengono alle ore 17:05 e 17:20. Contestualmente a queste segnalazioni di passaggio di anarchici si hanno danneggiamenti e incendi di autovetture e cassonetti. [...]
Anche qui vi ho gia' detto di pesanti danneggiamenti di via zara, danneggiamenti avvenuti proprio al seguito delle cariche della polizia e conseguente disperdersi in zona di appartenenti del blocco nero. Non li elenco, ma avremo cura di metterli per iscritto.
Proseguendo in quella che possiamo definire una ritirata nella zona di albaro, una parte di manifestanti riguadagna la zona di piazza sturla, per poter rientrare nei centri di accoglienza di quarto e di quinto. Il loro passaggio e' segnato da una serie di ulteriori danneggiamenti di strutture private e della caserma della polizia di sturla. [...]
Contestualmente altra parte dei manifestanti dispersi dalle forze dell'ordine risale albaro verso monte sempre via zara, via zuretto ecc, e raggiunge la zona di san martino e corso gastaldi. Tra le ore 17:30 e le ore 17:45 le comunicazioni radio della questura informano della presenza di numerosi gruppi di manifestanti del blocco nero in via corridoni. [...] Ancora una volta lungo le direttrici dei manifestanti violenti vengono registrati numerosissimi fatti di danneggiamento aventi ad oggetto macchine e ciclomotori, bar e attivita' commerciali.
Facciamo un passo indietro e andiamo a vedere cosa hanno fatto i manifestanti che componevano la parte piu' consistente del blocco nero in corso marconi. Il gruppo percorre via rimassa e via casaregis e raggiunge corso torino e alcune delle vie limitrofe tra cui via pisacane. Tra le 15:55 e le 16:00 vengono ingaggiati nuovi scontri con le ffoo e vengono posti in essere nuovi danneggiamenti riferiti per lo piu' all'arredo urbano e a veicoli. Sempre seguendo questa direzione verso monte viene imboccata via casaregis, dove si lasciano andare alla consueta devastazione degli esercizi commerciali e delle autovetture, sempre usando come insolito arsenale pezzi di arredo urbano. Nel corso di questo spostamento vengono peraltro continuamente impegnati contingenti delle ffoo con i quali gli scontri sono continui. Le ffoo cercano di inseguire questi manifesanti ma le barricate impediscono le operazioni di polizia.
Anche qui sempre per sottolineare la vastita' delle operazioni di polizia ma senza andare nel dettaglio, tra le 15:15 e le 15:50 nelle zone si verificano una serie di pesanti danni [...]
Nella zona di corso Marconi intanto nonostante ormai il grosso del blocco si fosse spostato o si stesse spostando, le ffoo ritengono di fare una terza carica per riconquistare la zona, nella quale usano i vtc che consentono di abbattere le barricate dei manifestanti per rimuovere le carcasse e lo scenario di guerra, recuperando il controllo dell'area. [...]
Con lo spostarsi dello scenario ritornano... ci forniscono ulteriori dati le altre telecamere del traffico... mi riferisco in particolare alla telecamera savonarola, che ci offre il panorama dell'avanzata del blocco nero che recupera la zona verso corso torino. [...]
A un certo punto, alle 14:31:38 la savonarola riprende l'arrivo dei primi manifestanti che vanno a comporre una folla nutrita all'incrocio tra corso torino e via tolemaide. Alle 14:48:39 la telecamera verdi inquadra l'incrocio tolemaide/torino ancora sgombro di manifestanti. Questo significa che il corteo non è ancora giunto a questo incrocio. Solo alle 14:49 viene vista sopraggiungere la testa del corteo che poi imbocchera' il sottopasso verso corso sardegna alle 15:16:52. Alle 14:55:07 la telecamera savonarola riprende la testa del corteo che continua ad avanzare verso il sottopasso di corso torino. Il flusso di manifestanti del corteo prosegue ininterrotto 15:17:07. Alle 15:16:52 la telecamera riprende l'arrivo verso piazza giusti del corteo. La sfilata continua lungo corso sardegna per raggiungere piazza ferraris. Alle 15:47:22 la telecamera savonarola inquadra piazza savonarola ai cantieri, dove si nota un lancio di lacrimogeni da parte della ps verso un gruppo di manifestanti del blocco nero accodati al corteo. Si vedono i manifestanti pacifici che scappano verso monte. Alle 16:00 la telecamera riprende un reparto in corso torino fermo all'altezza di via zaccagna. Questo schieramento si e' mosso per inseguire il blocco nero. La telecamera non inquadra appartenenti al blocco nero che pero' abbiamo stabilito siano transitati tra le 15.50 e le 16:00 in questa zona. [...]
Alle 16:01:35 dopo che il corteo pacifico ha sfilato lungo corso sardegna la telecamera giusti mostra una significativa interruzione nel corteo, fino alle 16:23:30. Alle 16:03:43 la telecamera verdi riprende un nuovo flusso di manifestanti che arriva alla spicciolata a volte anche di corsa, e imbocca il corso sardegna. [...] Alle 16:05:57 la telecamera savonarola inquadra corso torino verso monte: si vede il reparto della ps attestato a via invrea, mentre i manifestanti del blocco nero sono attestati sull'incrocio tra corso torino e via tolemaide. Alle 16:06:27 i manifestanti del blocco nero avanzano a ritroso verso corso torino, e iniziano a lanciare oggetti. Alle 16:06:46 la ps fa un lancio di lacrimogeni e avanza, mentre i manifestanti si rifugiano nel sottopasso e in corso sardegna. Alle 16:05:09 la telecamera verdi riprende il flusso di manifestanti del blocco nero che transitano verso corso sardegna. [...]
Alle 16:08:30 le immagini inquadrano il blocco nero che esce dal sottopasso ed e' l'inizio dell'incendio delle barricate, mentre le autovetture in zona verranno incendiate solo in seguito. [...] Alle 16:09:11 la telecamera inquadra il reparto della polizia di stato che sono attestati tra corso torino e tolemaide e sullo sfondo si vedono i manifestanti del blocco nero attestati.
In sintesi come finora analiticamente ricostruito i componenti del blocco nero sospinti dalle cariche sono risaliti in direzione monte seguendo sia per le immagini che per le comunicazioni radio, percorrono corso torino, corso buenos aires, corso sardegna, fino alle 16:20-16:25 passano in piazza giusti, poi corso sardegna e si disperdono nuovamente nella parte alta di marassi. Altre frange raggiungono san fruttuoso e pongono in essere altre devastazioni in terralba e san via giacometti. Il dr. Lapi ci ha testimoniato su questi spostamenti in maniera chiara e analitica.
Tra le 16:30 e le 17:45 si verificano ulteriori devastazioni in corso sardegna come un nuovo danneggiamento all motorizzazione civile, gia' devastata il giorno precednete, incendi e danneggiamenti di autovetture e distributori di carburante, devastazione di nuovo della carige, ulteriori danneggiamenti della banca anton veneta.
Alle 16:23:23 la telecamera verdi riprende i reparti della ps in tolemaide che avanzano preceduti dagli idranti, in direzione del sottopasso. Dovranno raggiungere la zona monte attraverso il sottopasso di via archimede. [...]
Le ffoo si attestano sul distributore di via archimede e lanciano lacrimogeni contro manifestanti all'altezza di corso sardegna. Alle 16:35:33 si vede un manifestante con il casco bianco che riteniamo essere MP che lancia una molotov. [...] Alle 16:38:22 l'idrante avanza da piazza giusti verso corso sardegna. [...]
Alle 16:55:15 la telecamera riprende la parte alta di corso sardegna all'altezza di via don orione e si vede arrivare il reparto della ps, con i manifestanti a monte. La situazione e' invariata fino a che la telecamera giusti non inquadra il rientro dei messi delle ffoo. [...]
Dopo le 17 si vedono manifestanti che ritornano alla spicciolata da corso sardegna verso mare in piazza giusti. [...] Molti di questi manifestanti sono appartenenti al blocco nero. Alle 17.43 la telecamera inquadra in direzione mare: si vede del fumo dal sottopasso in corso torino, e si tratta probabilmente dell'autovettura in corso sardegna. nella zona non sono presenti ffoo. Alle 17:46 il fumo dell'autovettura e' molto densa. Il rep. 192.12 riporta le stesse immagini. [...] Alle 17:42:41 il rep.143.7 riprende le barricate in corso sardegna. [...]
Alle 18 la telecamera giusti riprende il folto gruppo di manifestanti in piazza giusti, e un minuto dopo si vede che il sottopasso e' sgombro e i manifestanti siano tutti arretrati in piazza giusti. Alle 18:04:12 la telecamera inquadra un reparto che arriva da direzione mare e si attesta sul distributore ip. Inizia l'avanzata su piazza giusti lanciando lacrimogeni. Il reparto svolta a sx e avanza verso piazza manzoni, mentre un altro reparto da via giacometti arriva e cerca di risalire in direzione monte, tutto questo per risposta a movimenti di manifestanti del blocco nero dispersi verso monte. [...]
Successivamente interviene un altro consistente reparto che risale corso sardegna in direzione monte recuprando il controllo delal zona solo alle 18:27:26. [...]
Ricapitolando l'azione dei manifestanti del blocco nero in zona marassi, anche dopo la chiusura ufficiale del comizio in piazza ferraris alle 17.00-17.15 , prosegue nella sua attivita' di devastazione dlela zona, come si puo' rilevare dalle comunicazioni radio. In questo lasso di tempo vengono messe in atto devastazioni in san fruttuoso e marassi. [...]

[ piccola pausa ]

A: (Canciani) credo che prima di iniziare direttamente a parlare di quelli che sono i fatti che si sono verificati tra le 14 e le 18:30-19.00 del 20 luglio, questo tribunale non solo per ragioni di avvicendamento, dovra' consentire a questo pm di fare alcuni valutazioni, per richiamare in maniera precisa alcuni punti fondamentali, per affrontare uno che forse non lo era all'inizio ma lo e' diventato uno dei punti fondamentali del processo [...], con gli avvocati della difesa che difendono degli imputati che hanno fatto scelte non solo difensive ma di rito.
Credo che se da una parte rispetto allo svolgimento del dibattimento sia corretto dire che le problematiche del corteo delle tute bianche sia un punto nevralgico, credo che fosse corretto da parte del pm cercare di affrontare prima una serie di problematiche che si sono verificate prima del corteo durante la situazione del blocco nero, perche' credo che sia chiaro che non sia possibile operare rispetto a questi eventi una scomposizione che ci consenta di focalizzarci su uno specifico episodio per quanto complesso, dimenticando il panorama complessivo di quello che stava succedendo il 20 luglio, astraendo il corteo del carlini come se si stesse muovendo in un ambito idilliaco del migliore dei mondi possibili. Mentre abbiamo visto sia con testimonianze che con immagini come in realta' quello che era il clima degli eventi facessero arrivare quel corteo in una situazione gia' compromessa di guerriglia urbana. Allora e' giusto da parte del pm, per quanto spazio dovra' essere dato al corteo delle tute bianche, cominciare questo processo per quello che e', cioe' un procedimento per devastazione e saccheggio [...], di cui le problematiche di via tolemaide rappresentano solo un frammento di una ricostruzione complessa.
C'e' un altro punto fondamentale e chiedo scuso se sembrero' ripetere considerazioni che ha fatto la mia collega in premessa.
Per leggere il disegno di un mosaico dobbiamo prima individuarlo. I pezzi ci vogliono tutti, ma non ce ne vogliono di piu'. Voglio partire da un dato epidermico, ovvero i brusii che si sono sentiti in aula quando la mia collega ha tralasciato due episodi gravi che fanno parte di un procesos che vede questi pm come cittadini prima e poi come professionisti, e rispetto a situazioni che hanno provocato profonde ferite in ciascuna delle persone, ovviamente i manifestanti, ma anche le persone che hanno vissuto quelle persone. Le ferite non sono solo quelle delle immagini di devastazione, ma anche quelle di persone ferite che sono state abusate dalle forze dell'ordine e che in alcun modo avrebbero dovuto subire cioe' che hanno subito. Intendiamo riferirci alla carica contro i manifestanti pacifici in piazza Manin. Intendiamo riferirci alla carica contro i manifestanti pacifici a punta vagno descritta questa mattina.
Lo dico perche' noi abbiamo in mente ben chiare le immagini di queste persone colpite, sanguinanti, di persone che si sono recate in quel luogo solo per manifestare pacificamente. E' un processo che non piace a questo pm, ma e' un processo con imputazioni ben precise. Non e' una ripetizione di quello che ha detto la mia collega, ma e' la chiave di lettura con cui comprendere come affrontiamo i fatti del corteo delle tute bianche. Io sono costretto a dire che non rilevano i comportamenti delle ffoo in piazza Manin o a punta vagno. [...]
Nel momento in cui l'oggetto sono le devastazioni dei manifestanti del blocco nero in corso marconi e sono cronologicamente collocate, voi dovreste spiegarmi perche' dovrei indagare un fatto separato e lontano come quello di punta vagno. [...]
Lo stesso vale per piazza manin, che si verifica in un contesto del blocco nero, nel quale e' del tutto irrilevante qualsiasi comportamento delle ffoo. Io sfiderei chiunque a dire che la carica su piazza manin abbia influenzato il comportamento del blocco nero. E' irrilevante. Non e' irrilevante per una persona, ne' per la procura della repubblica, ma lo e' per quei fatti e quegli avvenimenti che sono oggetto di questo processo.
Allora vedete che questo meccanismo di ricostruzione dei fatti non e' una cosa noiosa e pedante, ma e' necessaria. Non possiamo prescindere in questo processo da una rigorosa ricostruzione di quanto e' avvenuto. Bisogna chiedersi cosa, come, dove, quando e' successo in relazione alle imputazioni di questo processo.
E arriviamo al corteo delle tute bianche. Quando diciamo che cosa e' successo, e cose che noi abbiamo sentito succedere ma di cui non abbiamo immagini costanti. Si e' sentito parlare di continue cariche laterali nei confronti del corteo di via tolemaide... non ve n'e' una, perche' non sono esistite. Non possiamo strumentalmente inserire nella ricostruzione di questi episodi delle cose che non esistono. Dobbiamo chiederci quando certe cose sono avvenute. Io ho citato manin e punta vagno, ma potevo citare la diaz o bolzaneto, ma dovete spiegarmi che nesso causale queste hanno con i fatti di due giorni prima. Nessuna. Assolutamente nessuna.
Allora forse il problema di cui ci dobbiamo liberare e' quella di cercare ognuno di noi di non farci suggestionare da una serie di avvenimenti che non hanno nulla a che vedere... da una serie di immagini. [...] Immagini che sono idonee a condizionare la valutazione dei fatti e dei soggetti che hanno posto quei fatti in essere.
SI e' discusso in questo processo tantissimo delle immagini, e deve essere riconosciuto in questo processo alla prova documentale una supremazia sulla prova testimoniale. Per la difesa e per l'accusa.
Io non posso sostenere che in via tolemaide i manifestanti hanno lanciato molotov contro i carabinieri, perche' non e' vero, ma nel momento in cui affermo che dalle 14:56 fino alle 17:30 e' stata una carica continua e ininterrotta e una caccia all'uomo affermo una cosa altrettanto non vera. Questo perche' le deposizioni testimoniali trovate questo, da una parte e dall'altra... Non e' questo il punto: la percezione soggettiva, la memoria, e' una cosa normale. Allora la sfortuna e la fortuna di questo processo e' la ripresa mediatica degli eventi, che ci consente di vedere e di capire che cosa e' successo.
Ci consente anche di fare il punto su un altro evento di questo processo: il teste corda non era un teste ma un consulente tecnico. Perche'? Che bisogno ha il teste o il pm per leggere quelle immagini di essere un consulente tecnico. Ma vado oltre: noi abbiamo correttamente utilizzato in questo processo un meccanismo di acquisizione delle prove documentali, filtrato dai testimoni e da quello che hanno visto... [...] L'abbiamo utilizzato come veicolo per attribuire rilevanza a questi dati, ma questo senza nulla togliere al contenuto della prova documentale. Ecco perche' io penso che il pm non deve avere una remora quando ha un documento in cui possiamo leggere quegli episodi del processo... Non mi serve un consulente tecnico, non mi serve neanche un testimone per apprezzare quello che vedo. [...]
Certamente, l'attivita' di ricostruzione immagini e' una attivita' estremamente complessa. Io personalmente ho apprezzato e ho utilizzato il contenuto della consulenza tecnica della difesa, ma era una attivita' che in realta' poteva fare chiunque. Perche' con pazienza, forse con altri mezzi, si poteva fare un'indagine di questo tipo. [...]
Ecco allora che ritornando al nostro processo e' proprio prima di affrontare il problema relativo alle tute bianche che occorre dire queste cose per superare la noia delle ricostruzioni e per capire le ragioni di questa ricostruzione. [...]
Vorrei fare un'ulteriore valutazione, a partire dalla prima che ho fatto.
Mi chiedo perche' il corteo e' diventato per gli imputati il punto fondamentale, quando non tutti gli imputati rispondono dei fatti del corteo delle tute bianche. Perche' degli imputati hanno accettato di non fare alcuna istruttoria dibattimentale. Tutto quello che abbiamo fatto in questa istruttoria dibattimentale, ma io mi chiedo quale dovrebbe essere la rilevanza di questi 197 testi per alcuni imputati. Allora forse sono malizioso, ma allora avendo scelto di non negare cio' che non puo' essere negato, allora quello che deve essere recuperato e' il contesto in qualche modo di un episodio che presenta degli aspetti di discutibilita', che culmina nel piu' tragico fatto che si verifica nei giorni del 20 e del 21, i fatti di piazza alimonda, i quali non hanno nesso causale in quello che e' avvenuto prima delle 17.23, allora il punto del pm e' quello di offrire delle lenti per leggere i fatti. Ma offrire il contesto politico complessivo che si vuole porre intorno a questa vicenda, come se dire che le ffoo erano male organizzate, che abbiano agito in maniera inopportuna o illegittima, possa andare a giustificare o a rendere conforme a giustizia cioe' che e' nei comportamenti un atto illecito. E' come se tutto cio' che si possa ricostruire possa avere efficacia con riferimento alla responsabilita' delle persone? forse. Forse per dire a questo trinbunale che condannare queste persone avviene in un contesto in cui le forze dell'ordine non sono state da meno.
Allora il tribunale deve togliere di mezzo tutto questo, non solo in camera di consiglio, ma quando mettiamo insieme in maniera organica le dinamiche dei fatti di quanto e' avvenuto. E quello che dico deve essere fatto nella maniera piu' sgombra da ogni condizionamento di immagini non pertinenti o non riferibili allo stesso contesto causale, perche' non penso che sia un segreto per nessuno comprendere che dopo aver capito la carica dei carabinieri, non potremo porci il problema della legittima difesa o lo stato di necessita'... Perche' nel nulla di tante requisizioni, c'era sempre “eravate in pericolo di vita?”, domande che preludono al contenuto delle tesi difensive. [...]
Ecco che poi con riferimento all'affrontare questi nodi prima giuridici e poi di fatto, diventa fondamentale comprendere la concatenazione causale di questi comportamenti, e ricostruire in maniera analitica tutto cioe' che e' necessario per stabilire chi deva rispondere e di che cosa.

Fatta questa doverosa premessa possiamo cominciare a parlare del corteo che scendeva dallo stadio carlini. Abbiamo fatto una scelta. Abbiamo usato una serie di cartine di immagini per il blocco nero. Mentre per le tute bianche abbiamo deciso di usare solo cartine, in primo luogo perche' la complessita' degli spostamenti richiede la massima attenzione, senza bisogno di immagini. Inoltre molte di queste immagini si vedranno poi con riferimento alle singole posizioni [...] e questo risulta in un inutile appesantimento, ma anche un modo per influenzare quelli che sono le valutazioni dei rapporti causali.
Ho cercato di ricostruire da un punto di vista spaziale e cronologico tutti gli spostamenti, per poi rapportarci ai contenuti testimoniali. [...]
Di che cos'erano le tute bianche ne ha gia' parlato la collega. Mi viene da aggiungere solo una cosa che e' la differenza tra pacifisti e disobbedienti. Per me quelli che escono dallo stadio bardati per proteggersi preventivamente da una situazione che per stessa ammissione delle perosne con riferimento a quelle che potrebbero essere state le reazioni dei manifestanti. Che non si capisce che cosa avrebbero dovuto avere come reazione se i manifestanti non fanno nulla.
Questo non significa che le tute bianche siano usciti armati dal carlini, ma che l'atteggiamento nei confronti delle ffoo sia tutt'altro che pacifista.
Credo che vada sottolineata l'atteggiamento ambiguo di fondo che hanno avuto i testimoni rispetto a cosa avrebbero fatto le tute bianche se fossero arrivati alla zona rossa. Credo ci sarebbe dovuto essere lo stesso brusio, perche' qualcuno avrebbe dovuto prendersi la responsabilita' di dirci quello che sicuramente era stato discusso. Io non credo che questo tribunale possa credere che non abbiano discusso nessuno di che cosa si sarebbe fatto una volta arrivati a un certo punto. Questo aspetto di ambiguita' e' un aspetto che rimane, rispetto a questo corteo.
Questo corteo si muove verso le ore 13:00 da corso europa verso corso gastaldi. Mi limito a ricordare cosa stava succedendo alle 13:00, cioe' il momento contestuale degli scontri in piazza tommaseo tra blocco nero e ffoo. Le 13:00 e' la situazione in cui si verificano scontri in piazza dante, e il tentativo di sfondamento in via assarotti, delle devastazioni di piazza kennedy e della foce. Questo e' il contesto, ed e' un contesto di assoluta evidenza sotto questo profilo. Il corteo scende e raggiunge corso gastaldi, poi prosegue e arriva all'imbocco di via dassori. Ci e' quasi andata bene che qualcuno ci abbia detto di aver visto una fiat brava. Voi l'avete viste le immagini dell'incrocio tra via montevideo e corso gastaldi? C'erano gli esercizi danneggiati? C'erano gli arredi per strada? Ma si forse qualche colonna di fumo, ma qualcosa... Questa e' la percezione diretta televisiva cosi' come le perosne lo vedevano passando con il corteo. Non un corteo che puo' pensare di arrivare nel migliore dei mondi possibili... [...]
Si verifica una breve sosta in via montevideo. Una breve sosta. Non e' per prendere un panino. Ma contatti telefonici, rapporti che c'erano stati fino a un certo punto anche con perosnale delle ffoo. La sosta che avviene in quel luogo, di una decina di minuti alle 14:28, venti minuti prima della carica di via tolemaide, avviene perche' si chiede al corteo di ritardare l'arrivo in certe zone perche' c'era guerra in queste zone. Non e' che era li' a rilassarsi. Riempite con queste immagini le testimonianze che dicono che da via montevideo il corteo e' entrato in una situazione di tensione. nessun teste e' venuto a parlare di una situazione di gioia, canto, ballo nel tragitto di via tolemaide. La giustificazione del perche' c'e' tensione in via tolemaide e' tutta rispetto alla logistica del luogo nel caso le ffoo ci avessero attaccato. O questo tribunale si trasforma in una commissione parlamentare che altrove avrebbe dovuto essere fatta, ma certe scelte sono state fatte dai manifestanti. Non e' che allora le vie di fuga diventano moltissime allora, ma e' stato scelto dai manifestanti di scendere giu'. Questo a dire che non sono state le ffoo a far passare il corteo in via tolemaide per poterlo aggredire. Allora dovremmo dire che qualcuno avrebbe potuto dire o fare in sede politica che certe cose erano preventivate per essere organizzate in questo modo. [...]
Dopo questa pausa, fra le 14:28 e le 14:45 il corteo avanza verso via tolemaide e raggiunge una posizione leggermente a valle di via casaregis. E' quello il punto distante alcune decine di metri da corso torino dove la testa del corteo sara' attestata al momento del contatto con il contingente dei cc. Mentre il corteo arriva, c'e' un altro schieramento dei cc che si porta in via invrea agli ordini di mondelli e bruno [...]. Si attestano nella parte terminale della via verso corso torino e scendono formando un certo schieramento. Non credo che si possa dire che nel momento in cui scendono dai mezzi, non ci sia una aggressione forte e diretta da parte di qualcuno.
Certamente c'e' uno spostamento di un grosso contingente dei cc che si schiera. Le immagini non sono continue, ma anche attraverso la lettura del contesto complessivo ci deve far ritenere questo. Quale situazione si verifica?
Ci sono due dati, che il tribunale deve tenere in conto, che poi saranno da ognuno messo in correlazione, dati fattuali: corteo fermo alle 14:50 a qualche decina di metri in via tolemaide; carabinieri schierati; carabinieri che ricevono comunicazione di portarsi in piazza giusti.
Credo e sembra a questo pm se le ffoo potessero passare altrove, perche' credo che rispetto a questa situazione dobbiamo confrontaci con i fatti, cioe' che le ffoo hanno ritenuto di passare di li', un punto in cui all'epoca non c'erano manifestanti, e che era il punto corretto dove attraversare la ferrovia. [...]
Teniamo conto che sono in corso le devastazioni di piazza giusti, di via canevari e tra poco l'assalto al carcere di marassi: non stiamo parlando di cose che avvengono a chilometri di distanza. Teniamo conto che questi militari arrivavano da situazioni particolari, in cui non era fantasia l'uso delle molotov. Allora quello che le persone di quel momento le persone ritenevano di andare ad affrontare erano quelle che avevano visto fino ad allora. “Devo spostarmi con urgenza”.
Cioe' non e' che c'era il parlamento in corso torino. C'erano centinaia di persone: digos, gruppo di contatto, giornalisti, una quantita' notevole di manifestanti. Pacifici? non e' vero niente. Le immagini ci danno contezza che dopo il saccheggio del di per di una parte del blocco nero si riversa nell'area che riguarda il corteo delle tute bianche. Abbiamo visto alcuni movimenti di A. e V., per l'imputato CC, e per una serie di persone che non sono state identificate, tra tutti in mente uno con la maglia nera che e' stato uno dei primi ad arrestare il carcere di marassi e che si trova nell'immediatezza del corteo delle tute bianche. Ho un contingente e devo attraversare il sottopasso.
La scelta che opera il responsabile di OP e' quella di sgombrarlo, con l'uso di lacrimogeni. Non voglio dire perche' non sarebbe cosi' che il lancio di lacrimogeni e' motivato dal lancio di oggetti dei manifestanti, perche' e' chiaro dalla consulenza che l'ordine viene dato prima. Non posso usare qualche bottiglia e qualche sassso che pure e' stato lanciato contro le ffoo come giustificazione, ma la giustificazione e' che il responsabile dell'OP ha deciso di sgombrare la strada per passare.
Ecco allora che le immagini ci mostrano un primo avanzamento all'incrocio, primoa preparazione di lanci di lacrimogeni, una parte dei manifestanti si ritira, mentre 3-4-5 persone resistono lanciando alcune cose e contestualmente partono i lacrimogeni. L'effetto e' quello di liberare l'incrocio: si disperdono i manifestanti, si disperdono i fotografi, si disperdono i facinorosi che hanno lanciato qualche pietra.
Alle 14:53:48 escono i cc da via invrea. La posizione della testa del corteo e' quella. Alle 14:54:26 i cc avanzano. Arrivati all'incrocio il movimento comporta la dispersione in tre direzioni: sx, dx, sottopasso. [...]
Alle 14:54:23 c'e' una prima carica dei cc verso la stazione brignole. E questo e' il primo punto che il tribunale deve valutare. Abbia presente il tribunale che qui ci dobbiamo occupare non e' quello che succede a sinistra rispetto al quale vorrei avere il nesso causale con cio' che succede dopo. E cio' nulla toglie alla gravita' dei comportamenti, ove sotto questo profilo le immagini consentono di comprendere [...]
Certo e' che qualunque tipo di valutazione si vuole dare non va ad intaccare il contenuto dei comportamenti dall'altra parte. Abbiamo uno schieramento che si porta al centro, di cui si ha una diretta percezione. Questo perche' nessuno dei testimoni ha parlato o rappresentato i fatti che si sono verificati verso brignole. Hanno parlato di cio' che avviene a monte in tolemaide, ma nessuno ha posto questo dato in rapporto causale con questo tipo di situazione
Alle 14:56:45 una parte dei cc risale a destra via tolemaide. C'e' una fase di stasi, e poi i cc marciano contro la testuggine e avviene il contatto con la testa del corteo alle 14:56:52. Registro come dati di fatto, non perche' questo pm debba ritenerli elementi di giustificazione, che vi sono persone, testimoni come Giulietto Chiesa, o imputati, che hanno riferito che contestualmente all'avanzata c'e' un lancio di oggetti nei confronti dei carabinieri. Questi sono dei fatti. Mi limito a registrare quello che due persone che non hanno una ragione hanno in qualche modo detto.
Cio' detto il tribunale deve registrare quello che ci e' stato riferito, e vedere quello che ci offrono i reperti. Prendiamo direttamente il video delle difese. Si e' discusso quelle che erano le caratteristiche di questa carica: alleggerimento, violenta, quello che e'.
Il contatto avviene alle 14:56:52, che ci vogliono circa 40 secondi perche' la barriera cada, che in questo momento si realizza il contatto diretto nei confronti dei manifestanti, e che la carica dei carabinieri non prosegue per piu' di 60 secondi dopo lo sfondamento degli scudi. Questo e'. Poi vedremo in termini di ampiezza e avanzata. 40 secondi per abbattere gli scudi e 60 secondi di carica. Allora e' questo che devo raffrontare al racconto apocalittico che mi viene offerto. La percezione soggettiva, la malafede, non c'entrano, il fumo, quello che sta accadendo influenza, ma non puo' spostare questi dati di fatto. Se l'avanzata dei cc prosegue e va avanti per qualche altra decina di metri... e badate che quando dico il contatto dura 60 secondi, non lo dico per me, lo dico per i video. Non c'e' piu' contatto diretto successivamente. I cc avanzano, arretrano, avanzano. La testa del corteo si porta all'altezza oltre via caffa, mentre una parte si riversa in via casaregis. Ma l'avanzata dei cc rispetto a questa situazione avviene con il posizionamento appena al di la' di via casaregis. La testa del corteo si porta senza ulteriori cortei fino a via caffa.
Allora questa carica e questo affondo incredibile che sarebbe stato fatto ha queste dimensioni oggettive.
Nel momento in cui avviene il contatto con le tute bianche, una parte dei manifestanti si sposta in via casaregis e via invrea. Anche con riferimento a questo devono essere fatte: la signoria in quel momento su tutte le zone laterali era dei manifestanti. Non c'erano forze dell'ordine. Allora non possiamo rappresentarci una situazione di contestuale carica nei confronti del corteo da tutte le parti. C'e' una carica sulla testa. Tutto cio' che avviene nelle strade laterali e' una assenza di presenza delle ffoo e una presenza di soli manifestanti.
Prendete la consulenza e guardate cosa c'e' alle 15:00 in piazza alimonda.
La contrapposizione in via casaregis avviene in un momento contestuale rispetto alla carica. Fin dalle 14:59 allorquando i carabinieri non avranno come proprio obiettivo la prosecuzione dell'avanzata, [...] indirizzano la loro attenzione su via casaregis, continuando ad avanzare a distanza sul corteo che era gia' alla distanza. [...]
Come dicevo prima gia' alle 15:01:33 vennero realizzate dai manifestanti le prime barricate su piazza alimonda, fatte con oggetti di arredo urbano e portate su via invrea successivamente per fronteggiare i blindati dei cc.
Andiamo avanti su questa parte, perche' dobbiamo parlare del secondo piu' breve e meno intenso contattto tra cc e corteo delle tute bianche. Questo e' il secondo e ultimo. Nel senso che non ci saranno cercate dai cc alcun tipo di situazione di contatto diretto con i manifestanti. Ve ne saranno alcune intorno alle 17, ma saranno i manifestanti ad andare addosso ai cc ed arrivare al contatto. Allora alle 15:04:32 si assiste alla seconda avanzata dei manifestanti con lanci di oggetti. Ci sono le immagini. Ora non interessa andare a vedere se i cc avanzano perche' fatti oggetto di lanci di pietre, oppure se vengono fatti oggetto di lanci mentre avanzano. Tenete conto che siamo in piena controffensiva dei manifestanti in via casaregis.
I cc avanzano e avviene il secondo contatto quasi a livello di via armenia. Inserisco qui un aspetto che andra' inserito quando tratteremo degli atti arbitrari: si verificano una serie di arresti o fermi. [...] Questi arresti e questi fermi si verificano sia all'esito del primo contatto, sia in questa seconda fase, in particolare intorno alle 15:07 gli arresti del cortile della ferramenta che hanno riferito diversi imputati.
In realta' anche con riferimento a questo tipo di situazione va detto che il contatto nei pressi della ferramenta, senza voler entrare nel merito, perche' io ho premesso che nessuna giustificazione puo' esserci per le percosse che le immagini dimostrano, il cortile della ferramenta non rappresenta la modalita' e la conseguenza della carica, ma si tratta di persone all'esito della prima carica avevano trovato rifugio in una delle zone laterale. Dopodiche' e' intuitivo il giudizio negativo che puo' essere dato delle forze dell'ordine che pongono in essere comportamenti violenti contro dei manifestanti che se ne stanno andando. Io lo dico non per giustificare, ma perche' quando parleremo del 419 c.p. dovremo capire le diverse situazioni che incidono sull'OP. Se devo parlare delle caratteristiche di quella carica non e' che debba tenere conto di tutti gli episodi che si verificano a margine... Salvo poi da vedere e da verificare se e in quale modo attraverso quella che avrebbe dovuto esserci percezione di situazioni sono giustificabili alcuni comportamenti.
Alle 15:06 vi e' il secondo contatto, alle 15:08 che non e' una mischia convulsa si verifica il danneggiamento dell'ambulanza dei manifestanti con il fermo di chi vi stava sopra. Questa e' la fine del contatto. Le posizioni assunte sono i cc all'altezza di via caffa e la testa del corteo all'altezza di via armenia.
E' in questa fase, definita di stallo, che si verificheranno una serie di abboccamenti per verificare la situazione e per pensare una ripresa del movimento del corteo. Dopo questo secondo breve contatto che si e' verificato, ma con modalita' diverse completamente dallo sfondamento degli scudi, abbiamo l'arretramento delle ffoo che si attestano in via casaregis, e che non risaliranno piu' fino alle 16:30.
[ricapitola]
Ne' si registrano fino alle 16:30 altri movimenti diversi nelle vie laterali se non quelli di via casaregis. E solo in un caso verso le 15:20 di due blindati a velocita' moderata che passano in via invrea verso piazza alimonda. Questo per dire che tra le 15:10 e le 16:30 la disponibilita' e il controllo di via tolemaide e delle vie laterali, era completamente nelle mani dei manifestanti. E sara' responsabilita' del tribunale accertare quale fosse la possibilita' di scelta alternativa che comunque sempre da imputati e da testimoni e' stata negata. “ognuno di noi cercava di salvare la propria vita e non era possibile sottrarsi a questo”. Ma trovatemi le forze dell'ordine, tranne quei due blindati verso piazza alimonda, che abbiano aggredito o impedito nei movimenti le persone del corteo, che a partire dalle 15:30 cominceranno a risalire corso gastaldi per tornare al carlini. Trovatemi la pioggia di lacrimogeni! Le cariche laterali! Era una zona nella piena signoria dei manifestanti. Perche' le immagini mostrano solo il contatto delle 14:56 e delle 15:06. Nient'altro.
Ma non e' che le immagini abbiano dei buchi. Eh, io non vedo quello che succede. Ma non basta dirlo, ma bisogna dimostrare il contrario. Ma le immagini coprono il contenuto degli avvenimenti di quei momenti, che dimostrano il contrario di quello che e' stato genericamente contenuto.
Torniamo a ritroso allora. Torniamo ai fatti delle vie laterali. Ho voluto esaurire via tolemaide. Senza negarmi che mentre i manifestanti hanno delle trattative su via tolemaide, la situazione nelle vie laterali e' piu' complessa, che non ha nesso causale con quello che avviene li'.
Via tolemaide e' un serbatoio di manifestanti che si riversano nelle vie laterali. [...] I flussi dei manifestanti provengono anche dalle retrovie, da via caffa, da via armenia, persone che non avevano avuto nessun rapporto o scontro diretto con quello che avveniva 150 metri piu' avanti: si i lacrimogeni, la percezione di quello che avveniva, ma niente della attivita' illegitima delle ffoo o quello che e'.
Noi in realta' siamo interessati di via casaregis tra tolemaide e invrea. come di via invrea ci interessa la parte da casaregis a alimonda.
Vi e' un primo arretramento dei manifestanti e una prima avanzata dei cc in via casaregis. A piedi, con la loro dotazione, e anche qui forse dovremmo aprire di altri argomenti che non c'entrano con questo processo, sui manganelli o sul contenuto dei gas, aspetti rilevanti altrove ma non qui.
Come vi ho detto dopo l'avanzata i manifestanti ripiegano in via invrea e piazza alimonda. C'e' poi una continua contrapposizione che porta il ripiegamento dei cc in via tolemaide, e dei manifestanti in vece l'avanzamento verso via casaregis. Ed e' qui che si costituiscono le prime barricate [...]
I manifestanti iniziano una offensiva contro i cc e li respingono su via tolemaide. E' questo il momento, 15:08:58, [...] contestuale al secondo contatto su via tolemaide tra cc e testa del corteo.
Alle 15:09 i cc cercano di riprendere il controllo su via casaregis, nuovamente a piedi, senza alcun blindato, non sto sotto questo profilo a descrivervi analiticamente il contenuto, ci sono mille filmati che mostrano il contenuto esatto dei comportamenti messi in essere, spostamento di cassonetti, lancio di oggetti e bottiglie, segnali divelti, ecc ecc; I manifestanti contrattaccano, i cc riprendono l'incrocio, e vengono nuovamente respinti dai manifestnati che alle 15:10 portano le barricate fino all'incrocio, alle 15:11:28.
Questa e' la situazione, cioe' quella di scontri che si sono protratti per una decina di minuti... Parliamo di un periodo di tempo che sembra infinito ma che in realta' e' molto breve.
La situazione in via casaregis, quando arriva l'ingresso dei blindati e' una situazione di contrapposizione violenta tra manifestanti e cc, di totale immobilita'. Per questo alle 15:11:58 i blindati che facevano parte del corteo si avvicinano all'incrocio di via casaregis, e non verso il corteo che intanto e' in stallo, e si assiste a un aprima avanzata. Se questo blindato dopo essere entrato percorre via invrea ad alta velocita' rischiando di ammazzare delle persone salendo sul marciapiede, e' una cosa che rimane nelle immagini. Ma se io voglio sostenere che questo avviene senza che nulla accada prima, io sto dicendo una cosa non vera.
Il primo avanzamento dei blindati e' lenta e si arresta contro le barricate e sotto il lancio di oggetti. Barricate portate in un momento antecenedente.
E' vero che per rompere questa situazione di stallo, questi blindati ripartono con maggiore velocita', sfondano i cassonetti che sono stati messi dai manifestanti. L'oggettivita' del pericolo e' chiara, e posso anche prendere in considerazione le circolari del ministero. Se uno investe una persona e' tentato omicidio, ma un conto e' essere responsabili di un abuso nell'uso di un mezzo, ma voi dovreste spiegarmi se i militari avrebbero dovuto scendere e chiedere con gentilezza di spostarsi. Forse avrebbero dovuto lasciare la piazza ai manifestanti? Forse qualcuno potrebbe anche sostenere che i manifestanti avrebbero mantenuto meglio l'Op come magari hanno fatto nella mattinata.
Dovreste spiegarmi come avrebbe dovuto agire il blindato!
Allora i blindati avanzano in via casaregis, e uno di questi blindati, uno, arriva all'incrocio, svolta verso corso torino, e compie questo pericoloso, qualcuno dice volontario, sicuramente non era una situazione semplice neanche per chi guidava quel blindato, le ragioni per cui si davano quelle disposizioni, sono per il peso e per le dimensioni dei blindati, che non sono mezzi facilmente controllabili. Io allora non so se quello sbandamento sul marciapiede e' una conseguenza della'ver lanciato un blindato ad alta velocita' effettuando una sterzata... ma comunque e' uno. E al massimo ce n'e' un altro alle 15:29, con le improvvise avanzate e retromarcie che pero' non potevano sapere se c'era qualcuno dietro. Il tribunale dovra' considerare il comportamento soggettivo rispetto al comportamento che viene censurato delle ffoo.
Oltre a questo blindato ne entrano altri che si fermano all'incrocio. E saranno uno o due di questi blindati che arrivano anche in piazza alimonda e fare ritorno.
Si verifica una situazione di stallo di circa cinque minuti, fino a quando lale 15:20:51 i blindati ripiegano verso via tolemaide. Si assiste alla manovra dei blindati per rientrare e anche con riferimento a questo invito il tribunale a riguardare le immagini anche per capire il comportamento delle ffoo. Ma il ripiegamento iniziale alle 15:20:51 non avviene per una pressione dei manifestanti. Loro si ritirano ritenendo di aver ristabilito la situazione di normalita' e riportano i blindati verso via tolemaide. La parte relativa all'inversione di questi blindati e' una scelta operativa.
C'e' da dire che mentre questo avviene si assiste nuovamente a una violentissima aggressione dei manifestanti anche a contatto con i blindati. Una aggressione diretta anche con l'uso di beni che vengono recuperati dall'arredo urbano.
La violenza di questa aggressione porta al ripiegamento completo nella zona, che vengono respinti verso le ore 15:22 in via tolemaide. Nuvovamente le barricate vengono spostate verso via tolemaide, e si registra un nuovo attacco dei manifestanti.
Ed e' questa la fase in cui viene collocata l'aggressione al tenente Saccardi, che era entrato a piedi in casaregis e che viene raggiunto dai manifestnati e aggredito. [...]
Anche con riferimento a questa situazione, va valorizzata come quello che potrebbe essere stato un segnale della pericolosita' dell'isolamento di ffoo nel contesto di scontri. Io credo che le immagini rendano merito della versione di qualche imputato per cui Saccardi ha fatto una carica da solo. L'aggressione e' una testimonianza di cosa succede alle ffoo isolate all'interno del contesto dei manifestanti. Si vedra' in piazza alimonda, e si vedra' con l'assalto al blindato. Si vedra' in relazione alle violenze innescate dai manifestanti, con il corpo di polizia che filmava in via canevari, aggredito.
Nel momento in cui si verifica l'aggressione, vi e' il definitivo arretramento su via tolemaide, e vi e' il completo controllo dei manifestanti su via invrea e via casaregis. Lo stesso tipo di situazione di via caffa e alimonda. Tenete anche conto che alle 15:23 quando i mezzi vengono respinti in via casaregis, non abbiamo piu' contingente delle forze dell'ordine in via tolemaide, perche' tutto il contingente e' respinto tra via casaregis e corso torino.
E' in questo tipo di situazione, che assistiamo a quello che e' un secondo intervento di un unico blindato che alle 15:23:40 opera all'interno di via casaregis, spazzando le barricate e proseguendo nella sua corsa oltre l'incrocio con via invrea per arrivare fino a valle.
Che i manifestanti non si siano minimament4e spaventati di questo lo dimostrano le immagini: c'e' un attimo di fuggi fuggi generale, e un'immediata ripresa dell'incrocio da parte dei manifestanti e una aggressione fisica del blindato da parte di una folla.
Immediatamente dopo il rientro di questo blindato su via tolemaide, abbiamo la ripresa dell'area da parte dei manifestanti. Da questo punto i cc non riprenderanno piu' la zona, ma inizieranno una ritirata che giungera' all'assalto del blindato. Alle 15:40 c'e' un nuovo blindato che avanza, ma che viene fermato dalle barricate e dal contrattacco. Il blindato rientra su via tolemaide e si unisce alla ritirata.
Tra le 15:06 e le 15:30 quello che succede e' questo. Non c'e' altro. Non e' che da via armenia o da via caffa altri contingenti si siano scagliate sul corteo. Non e' che qualcuno dal ponte di terralba arriva.
Finito quel secondo contatto non c'e' niente. Ci sono solo quei contatti minuto per minuto che il video della difesa dimostra, con quella violenza che questo tribunale ha diritto di apprezzare autonomamente, indipendentemente dalle testimonianze.
Tanto che mentre i cc arretrano, si assiste alla contestuale avanzata di tutti coloro che avevano ancora qualcosa da dire alla manifestazione o alle ffoo. [...] Tanto che vengono portati gli scudi per proteggere l'attivita' di devastazione e saccheggio nei confronti del blindato. Ecco cosa fa il corteo dopo la negoziazione! Avanza e assalta un blindato restato in panne. [...]
Come ho detto i mezzi che ripiegano in corso torino vi e' una prima attivita' aggressiva, anche questo dimostrato dai video. [...]
Per come leggo la cosa, in questo momento l'aggressione dei manifestanti e' contro tutti i blindati, uno di questi mezzi si arresta, siamo in una situazione speculare, se non fosse per le circostanze di luogo rispetto ai fatti di piazza alimonda, forse per fortuna questo era un blindato, forse i vetri non si sfasciavano come i vetri di un defender. Questo non puo' essere letto come una aggressione diversamente violenta. Il blindato viene distrutto. Con i militari a bordo. Isolato. E' come il defender. [...]
In questo caso deve essere evidenziato che una serie... a volte, a forza di vedere immagini, riprese da mille aspetti abbiamo un'idea che questi fatti durino piu' a lungo... [...] l'assalto al blindato si consuma in 25 minuti, tra le 15:30 e le 15:55-16:00. Cosi' come avvenuto in piazza Alimonda non possiamo non tenere in considerazione che in questi primi minuti, in una situazione di aggressione hanno piena percezione di cio' che stava avvenendo. Anche l'assalto al blindato e' stato ripreso in tutti i modi. Avrebbe dovuto diventare un simbolo delle parti negative delle giornate di genova. Ma io chiedo a voi quanti ci hanno raccontato durante l'assalto al blindato, quanti hanno avuto la faccia di dire cosa e' successo, quelli che volevano la commissione parlamentare avrebbero dovuto essere interessati, siamo qui! ci siamo solo noi! gli addetti ai lavori!
Io ho recepito una assoluta reticenza, perche' io dovevo solo riferire di comportamenti gravi delle forze dell'ordine. non sono imputati. sono testimoni. hanno il dovere di riferire. hanno visto tutto. abbiamo chiesto se qualcuno si e' posto il problema di cpaire che cosa era successo! se un movimento poteva interpellarsi su quello che era successo! a me interessava ricostruire solo quello che volevo, solo la carica alle tute bianche! ma c'era anche il resto, c'erano 10 militari in quel blindato dato alle fiamme e aggredito. non c'erano solo i manifestanti picchiati. allora come e' possibile volere un processo in cui solo una parte di queste cose viene vista.
Con i militari ancora dentro c'e' un pesantissimo attacco. C'e' un estintore che esplode in una nuvola di fumo vicino al blindato e che lascia tracce che ci consentono di sapere se l'imputato era li' prima o dopo l'assalto al blindato. Perche' nelle posizioni dei singoli dovremmo estrapolare i singoli comportamenti.
Il blindato ad un certo punto soccorso da personale a terra che provengono dallo schieramento verso mare, il personale riesce a uscire e a riguadagnare lo schieramento. Solo con l'ausilio di un altro mezzo ci sara' un arretramento dei manifestanti e potranno tornare verso corso torino. Teniamo presente che l'attacco non avviene solo via tolemaide, ma anche da via tommaso invrea. [...]
Alle 15:36 le ffoo ripiegano dal controllo di questa zona e ritornano sulle loro posizioni precedenti. E' in questa fase, verso le 15:37 anche dalla parte di via tolemaide dove i manifestanti si erano dispersi, ritornano sull'incrocio portando a seguito le barriere di plexiglas. [...]
E' in questa fase che viene posizionata la barricata, e questa barricata con cassonetti che vengono portati sia da corso torino che da via invrea, che tra le 15:38 e le 15:47 si verifica una controffensiva con lancio di lacrimogeni e avanzata delle ffoo, che recuperano la zona e provocano l'arretramento dei manifestanti sulle direttrici indicate.
Tenete conto che nel periodo precedente a questa avanzata, si assiste una fase estremamente violenta del blindato, non quella piu' cruenta con tentativo di ribaltamento e incendio, ma diciamo che da una prima aggressione c'e' stata poi una violenta e protratta nel tempo attivita' di danneggiamento.
Verso le 15:50 le ffoo ripiegano di nuovo e si assiste a una nuova risalita dei manifestanti. Anche con riferimento a questa situazione non e' che i manifestanti che arrivano da via tolemaide siano incalzati dalle forze dell'ordine. Le ffoo in piazza delle americhe restano fermi li'. Lancieranno dei lacrimogeni su una testa del corteo contestuale. Non ci sono ffoo da corso sardegna... non ce ne sono in via invrea! Allora come devo andare a leggere questo comportamento dei manifestanti che anche dopo aver recuperato la zona continuano ad aggredire le ffoo. E poi questo tribunale andra' a porsi della rilevanza della carica, dovra' porsi il problema che e' ormai un'ora che non ci sono contatti tra ffoo e manifestanti. Le operazioni militari sono concentrate nella zona di corso torino. Chi viene e si intromette in questa situazione non si sta difenendo, lo fa perche' e' quello che vuole fare. [...]
E' la fase in cui le barriere di plexiglas vengono poste davanti al blindato, ed e' sostanzialmente la fase immediatamente antecedente al saccheggio del blindato... [...]
Perche' l'audio non ce lo abbiamo solo per il comandante dei cc che dice tira i lacrimogeni, ma anche quando CC dice “lascia la porta aperta senno' si spegne”. Giustamente applicando le sue conoscenze tecniche [...]
Abbiamo persone che saccheggiano e incendiano il blindato, e abbiamo persone che si portano davanti alle barriere e tengono lontane con un'aggressione le ffoo. Vorrei vedere chi mi dice che non c'e' nesso causale.
E' in questa fase che si assiste a quella stranezza secondo il pm... l'avanzata di un numero sparuto di manifestanti verso piazza delle americhe verso lo schieramento della polizia. Le ffoo lanciano lacrimogeni e disperdono le persone.
Qui e' difficile parlare di percorsi autorizzati o meno. Non e' sempre cosi' facile far valere un non divieto in questa situazione. Mentre bruciano il blindato, mentre c'e' il blocco nero che fa tutto quello che fa, voglio vedere che quei 30-40 persone facciano valere il non divieto. Forse in quel momento glielo posso vietare, e al responsabilita' e' del responsabile di piazza, che ne risponde.
Alle ore 16:00 prosegue l'incendio e si assiste poi al ripiegamento dei manifestanti verso ponente con contestuale controffensiva delle ffoo, che verso le 16:12 si portano nell'area del blindato. Da un lato avremo gli scontri su via tolemaide e dall'altro una fase di resistenza e scontri su via invrea che si protrae per 7-8 minuti. Come abbiamo detto l'avanzata delle ffoo provoca l'arretramento dei manifestanti, che potrebbero ritornare sulle loro zone.
Solo alle 16:32 si assiste al ricongiungimento tra le ffoo che arrivano da pizza delle americhe, e le ffoo che ritornavano da corso torino. Sara' in questo caso che si assistera' alla comparsa degli idranti che verranno usati nella fase di respingimento dei manifestanti. Nel momento e anche qui vorrei ribadirlo, perche' bisogna che ci intendiamo sui termin, se io considero qualsiasi attivita' delle ffoo come carica, allora lo spiego ed evito di suggestionare facendo credere che avviene tutto come il momento di sfondamento.
Da questo momento in poi c'e' lancio di lacrimogeni e uso idranti.
Alle 16:32-16:33 le ffoo arrivano a corso torino e via tolemaide, mentre i manifestanti sono tra via tolemaide e via caffa. Una distanza considerevole. Alle 16:50 si prosegue con un arretramento lento dei manifestanti, fino ad avere le ffoo a valle di via caffa, mentre i manifestanti sono a monte fino a via armenia e via montevideo.

[ rinvio a martedi' 9 ott ]