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[processo ai 25] diciottesima udienza

Martedì 21 settembre 2004

Con l'udienza di oggi si inizia l'esame (e relativo controesame) dei teste dell'accusa.
Tra l'udienza di oggi e quella di domani erano previsti 4 teste: Pasquale Zazzaro , ai tempi dirigente dell'Ufficio Prevenzione Generale e Speciale di Genova e responsabile della Centrale Operativa della Questura di Genova; Marco Preve, giornalista di La Repubblica che la mattina del 20 ha seguito il percorso di alcuni manifestanti da Piazza Paolo da Novi; Costantino Muscau giornalista del Corriere che avrebbe seguito anche lui il percorso di una parte di manifestanti da piazza Paolo da Novi; Giacomo Amadori, giornalista di Panorama, con lo stesso tipo di percorso.

Oggi, 21 settembre, erano previsti l'esame di Zazzaro e di Preve.
Pasquale Zazzaro ha dimostrato di ricordarsi molto bene l'organizzazione dlla sala operativa, ma molto poco di un qualsiasi contenuto delle comunicazioni radio delle forze dell'ordine, nonche' delle catene di domando. La vaghezza delle risposte sembra denotare una sostanziale scarsita' di memoria,volontaria omeno che sia.
E' stato richiamato anche per l'udienza di domani 22 settembre, per portare l'elenco delle persone presenti nella sala operativa e il dvd con le registrazioni INTEGRALI delle comunicazioni radio del canale Ordine Pubblico (uno dei canali delle comunicazioni radio relative al g8 dove in quei giorni sono passati ordini e movimenti delle forze dell'ordine e che possono essere molto utili per indagare i moviemnti delle forze dell'ordine). Al momento si stava lavorando sui brogliacci delle comunicazioni, ovvero trascrizioni sommarie delle comunicazioni sintetizzate arbitrariamente dal personale dell'ufficio dello stesso zazzaro. All'acquisizione dei Brogliacci la difesa si e' opposta, ma all'acquisizione di parti integrali delle registrazioni considerate rilevanti non dovrebbero esserci problemi.

Marco Preve ha iniziato la sua deposizione con gli eventi di Piazza Paolo da Novi e di Corso Torino fino all'arrivo di piccoli gruppi di manifestanti sospinti dalle cariche e dai lacrimogeni della polizia e dei carabinieri fino a piazza Tommaseo. La sua deposizione e' stata interrotta dalla visione dei video che l'accusa voleva utilizzare durante l'esame del teste, cosa che ha riaperto la diatriba sull'uso dei video.

In sostanza la lamentela della difesa e' quella di non poter conoscere in anticipo i video che l'accusa usera' e la non pertinenza dei video prodotti dall'accusa, nella maggior parte dei quali il ruolo testimoniale del teste non e' evidente. Senza contare che mostrare i video per "far ricordare" al teste qualcosa "indirizza" necessariamente la memoria del testimone.

La questione e' andata avanti a lungo, e l'udienza si e' conclusa con un accordo generico che obbliga l'accusa a presentare con congruo anticiupo una lista delle clip che verranno mostrate, senza in alcun modo mettere in dubbio l'acquisibilita' di tali video, e in presenza del consenso delle parti, consentire l'uso dei video durante l'esame del teste. Rimane da capire cosa significhera' questo per la difesa e se la questione di pertinenza verra' riaperta oppure no (pertinenza rispetto a un teste significa che un video racconta un evento in cui si vede materialmente coinvolto il teste oppure e' un documento realizzato dal teste; nel caso contrario non si capisce perche' un video dovrebbe essere significativo per una persona non coinvolta in quello che il documento racconta; ovviamente si sta parlando di pertinenza rispetto al teste e non rispetto al processo in generale).

Onestamente per un non-giurista la situazione e' molto confusa. Rimandiamo alle prossime sintesi una panoramica piu' chiara sul problema e sulle soluzioni che verranno proposte e disposte dal tribunale

Marco Preve e' stato chiamato a continuare la sua deposizione domani 22 settembre.

Ascolta l'udienza: prima parte - seconda parte